SALUTE E PSICOLOGIA, CONGRESSO MONDIALE A VIENNA
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«TROPPI MUTAMENTI. COSI' IL MASCHIO RISCHIA L'ESTINZIONE»
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Salute e psicologia, congresso mondiale a Vienna. «Troppi mutamenti Così il maschio rischia l' estinzione». E' più alto, più colto ma ha meno certezze e muore prima.
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MILANO - Premessa per gli scettici: il discorso è serio. I nuovi modelli economici, sociali, sessuali, amplificati dalle scoperte della bioingegneria e della medicina riproduttiva starebbero spingendo il maschio verso l' estinzione. E' la tesi con cui si è aperto, ieri a Vienna, il primo congresso mondiale sulla salute maschile. Un congresso medico con sessuologi e psicologi, ma anche cardiologi, internisti, esperti nelle terapie tumorali, infettivologi, alimentaristi. Tutti al capezzale di quello che una volta era il «sesso forte» e che oggi è invece messo all' angolo da statistiche impietose. Gli uomini sono in media il 10 per cento più alti, il 20 per cento più pesanti, il 30 per cento più forti rispetto alle loro compagne, più istruiti dei loro antenati. Eppure sono meno resistenti alla fatica, si ammalano di più, muoiono prima (a 75 anni, contro gli 82 delle donne).
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«TROPPI MUTAMENTI. COSI' IL MASCHIO RISCHIA L'ESTINZIONE»
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Salute e psicologia, congresso mondiale a Vienna. «Troppi mutamenti Così il maschio rischia l' estinzione». E' più alto, più colto ma ha meno certezze e muore prima.
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PROVOCAZIONE - E ora che la scienza è riuscita a togliergli anche il ruolo di indispensabili partner sessuali, guadagnando il traguardo della fecondazione di uova femminili con il nucleo di cellule adulte (indipendentemente, dunque, dallo sperma), ecco i maschi a un passo dalla catastrofe. «Se non cambieranno mentalità e stile di vita, si estingueranno», sentenzia, con un po' di sana provocazione, Siegfried Meryn, presidente del congresso e professore all' università di Vienna (vicepresidente è una donna, Anita Rieder, una scelta politically correct). «Negli ultimi 25 anni il ruolo degli uomini è drammaticamente cambiato - spiega Meryn - Le donne sono diventate i membri dominanti della società. Mano a mano che si faranno più sottili le differenze sociali fra i sessi, vedremo forse ampliarsi ancora di più il divario fra la vita media dell' uno e dell' altra? La risposta è sì».
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SALUTE - Mea culpa. Gli uomini vanno meno dal medico, prendono meno medicine, sono meno attenti alla dieta. Oppure sviluppano un' ipocondria bella e buona, passando da un eccesso all' altro. Il motivo: hanno un rapporto con il proprio corpo meno sicuro e consapevole di quello della donna. La crisi del maschio passa anche dall' ambulatorio. Ian Banks, presidente dell' European Men' s health forum, anche lui al congresso di Vienna, spiega che «gli uomini rinviano sempre i controlli dal medico perché li giudicano affari di donne». Un attentato alla virilità. Ma non è ancora finita: i maschi hanno mille difficoltà nell' esprimere timori circa la loro salute e inoltre le loro conoscenze di medicina e prevenzione sono spesso scarse. A monte ci sarebbe dunque un problema d' informazione. «Ciò che si sa sulla salute degli uomini è assai meno pubblicizzato rispetto a ciò che si sa sulle salute delle donne», denuncia Banks.
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INFORMAZIONE - Eppure ce ne sarebbero di cose da dire. Nell' uomo la maggior parte delle malattie cardiovascolari sono più frequenti: a 40 anni uno su due, e solo una donna su tre, è a rischio di malattia coronarica. Gli uomini sono più stressati sul lavoro e quindi più soggetti all' aterosclerosi. Persino l' osteoporosi, malattia tipica delle donne in menopausa, è in aumento fra i maschi. Ultimo dato: per il cancro alla prostata, secondo per mortalità, non sono mai state organizzate campagne di screening martellanti come quelle sul pap test, per il cancro al collo dell' utero, o la mammografia per il tumore al seno. Conclusione dei medici riuniti a Vienna: bisogna fare più prevenzione maschile. «E servono anche linee telefoniche di autoaiuto - riprende il Siegfried Meryn - a cui gli uomini possano rivolgersi in maniera anonima per chiarire dubbi e calmare l' ansia».
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PSICHE - «Negli ultimi anni - ha scritto Meryn sul British Medical Journal, anticipando alcuni temi del congresso - c' è stato un netto aumento dei disordini psicosociali nei maschi». Alcol e abuso di droghe, depressione, violenza. Anche le guerre sparse per il mondo, «per la maggior parte causate, combattute e aggravate dagli uomini», hanno fatto la loro parte nel segnare un declino biologico e psicologico insieme. «Le donne di oggi hanno sviluppato una maggiore intelligenza delle emozioni e una maggiore competenza sociale rispetto agli uomini», è uno degli assunti del congresso aperto a Vienna. E il mix fra emozioni opportunamente razionalizzate e abilità professionali ha avuto l' effetto di un propulsore che ha mandato in orbita l' universo femminile. Così l' assise dei medici è costretta ad ammettere: «Le donne hanno imparato ad avere un maggiore controllo sulle loro vite e lo usano per trarne vantaggio». Insomma: per il genere maschile si starebbe aprendo un periodo di cambiamento e di incertezza assolutamente senza precedenti. Scricchiola tutto: lavoro e famiglia. Anche l' idea che hanno di se stessi sta cambiando e il futuro, a sentire ciò che arriva da Vienna, potrebbe rivelarsi ben poco luminoso. «Gli uomini non stanno più necessariamente in cima alla gerarchia in ufficio, nell' industria o dentro i palazzi del potere», è la constatazione del congresso. Senza affermazioni e riconoscimenti pubblici sul lavoro, finisce che gli uomini «mettono un punto interrogativo anche sul posto che occupano nel mondo».
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RIPRODUZIONE - Riassumiamo: banche dello sperma a cui una donna può rivolgersi per restare incinta senza essere costretta a cercarsi un marito, un fidanzato o un amante; fecondazione in vitro; clonazione, sperma artificiale. Il maschio sta diventando obsoleto anche per la riproduzione? I catastrofisti specializzati in previsioni di lungo periodo rispondono di sì. I medici di Vienna, più prudentemente, sospendono il giudizio. Le cose però sembrano non andare meglio dentro la famiglia, dove il maschio gioca ormai di rimessa, troppo assente e lontano per diventare un modello importante per i figli. Il congresso si chiuderà domani. Titolo dell' ultima sessione: «Il futuro degli uomini». Fra gli interventi: «Ricostruire l' identità maschile» e «Salute dell' uomo: un sesso in crisi». Daniela Monti Il confronto tra i due sessi 81,6 Sono gli anni di aspettativa di vita media delle donne, contro i 75,2 degli uomini. Negli ultimi vent' anni, il miglioramento nella sopravvivenza è stato del 30% nell' uomo e del 40% nella donna 98%. E' il livello di alfabetizzazione delle donne italiane dai 15 anni in su. Quello degli uomini è del 98,8%. Ma in molti Paesi le donne che sanno leggere e scrivere sono poche. Il dato peggiore è del Burkina Faso: 13,3% 19% Sono le donne italiane impegnate ad alto livello nelle istituzioni o che svolgono un lavoro gratificante e impegnativo come manager in aziende importanti. Negli Usa la percentuale sale al 45 10%. Sono i seggi conquistati dalle donne nel Parlamento italiano. Pochi rispetto ad altri Paesi, come per esempio la Danimarca che ha il valore di rappresentanza femminile più alto: 37,4% 72%. Sono le donne che lavorano nel settore dei servizi, tradizionalmente femminile. La percentuale di uomini si ferma infatti al 55%. I dati sono tratti dell' ultimo rapporto delle Nazioni Unite 32% Sono le donne italiane obese, contro il 47% degli uomini, che infatti curano meno la propria alimentazione. Gli obesi corrono un rischio 5 volte maggiore di ammalarsi di diabete rispetto ai magri.
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Monti Daniela
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03\11\2001
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[Pagina 20 - (Corriere della Sera)]
[Pagina 20 - (Corriere della Sera)]