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CRISI DEI LATIN LOVER E LA MAMMA DI CAPELLO
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LA MAMMA DI CAPELLO - Eppure, malgrado questo ritratto assai poco confortante, gli uomini di casa nostra continuano ad andare in giro per il mondo ostentando sicurezza e superiorità. Il motivo? Secondo quelli che stanno sull’isola, perché «così dice mammà». Sono loro, infatti, le mamme, ad avere un ruolo immanente (e ingombrante) nella vita dei figli e Fabio Capello non fa eccezione. Lui, che pure viene considerato l’emblema del nuovo «italian man»; che è sposato da 40 anni con la stessa donna (la signora Laura); che ascolta Bach e il jazz e colleziona opere d’arte; che legge i filosofi e va a messa tutte le domeniche, e che passa le vacanze esplorando i siti archeologici in Tibet e Colombia anziché a rimorchiare ragazze sulle spiagge. Ma anche lui ha una mamma, la signora Evelina, che ancora si preoccupa per lui. Una donna forte e dai modi spicci, che a precisa domanda sul nuovo lavoro del figlio, non si è fatta problemi nel rispondere che avrebbe preferito se Fabio fosse rimasto in Italia: «Se vinci va tutto bene, ma se perdi ti tagliano la gola. Anche se ormai è grande e in grado di decidere da solo, una mamma è sempre una mamma e poi Fabio è un così caro ragazzo».
.ALLA FACCIA DELL'INTIMITA' - Un «ragazzo» – come perfidamente rileva il giornale – di 61 anni, mentre lei ne ha ben 85. Logico, dunque, che gli italiani siano dei «bamboccioni» (per dirla alla Padoa-Schioppa) e che un terzo di loro resti a casa di mamma e papà fin oltre i 30 anni. E che, quando poi si decidono a compiere il grande passo, cerchino di allontanarsi il meno possibile dalle sottane di mammà, con comprensibile fastidio delle neo mogli, che si ritrovano la suocera fra i piedi (spesso ha persino le chiavi di casa) con le scuse più improbabili, alla faccia dell’intimità. Insomma, a dar retta agli inglesi, in Italia vincono le donne, a cui spettano oneri (l’11% del parlamento è «rosa», «un dato inimmaginabile trent’anni fa», ha detto Emma Bonino) e oneri (conciliare con successo famiglia e carriera è un secondo lavoro), ma che sono anche quelle che più si sacrificano nella vita a due. E, tutto sommato, ai maschietti tricolori non va poi così male.
.Simona Marchetti
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08\01\2008
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FONTE:http://www.corriere.it/cronache/08_gennaio_08/maschi_mammoni_e964ce10-bdf0-11dc-8e86-0003ba99c667.shtml