SE LUI IMITA LEI
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In Austria, dove il rapporto tra vedove e vedovi non deve essere molto diverso da quello italiano (4 milioni contro 700 mila), si sono infine svegliati, preoccupati dall' impressionante disavanzo maschile, che, da anni ormai, si va accentuando un po' dovunque. E dal megacongresso medico - il primo del genere - dedicato alla salute dei maschi, i luminari hanno annunciato al mondo l' allarmante novità: a meno di non cambiare vita, di far una vita più simile a quella delle donne, gli uomini rischiano l' estinzione.
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Ovviamente potrebbe essere che, timorosi di venire trascurati dai media, non troppo interessati all' ennesimo simposio di dottori, i professori riuniti a Vienna stiano un poco esagerando, tuttavia l' esemplare e consolidata sproporzione tra vedove e vedovi resta un dato concreto e minaccioso. Darwinianamente si sa che, quando una specie animale comincia a indebolirsi, a non essere più indispensabile per l' equilibrio della natura, è il momento di cominciare a proteggerla nei parchi e nelle riserve. E la specie umana, genere maschile, sembra trovarsi nelle medesime condizioni. Di salute più cagionevole delle donne, non più indispensabili in famiglia perché all' educazione e, a volte, perfino al concepimento, ormai pensano da sole le madri, tra poco forse in crisi anche sul lavoro dove sempre più sono richieste attitudini femminili come flessibilità e costanza, i signori uomini sembrano saliti sullo scivolo che, dopo una sosta nel parco recintato, conduce alla scomparsa.
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A meno che, suggeriscono i professori, non comincino a vivere un po' più alla maniera nostra, non soltanto per quanto riguarda la cura del corpo, ma anche quella dello spirito. Quindi controlli medici ravvicinati, diete, sport e palestra per un verso, e per l' altro terapia della parola: chiacchiere, insomma, confidenze, letture, analisi e autoanalisi. Poveri uomini: se la loro sopravvivenza e la loro longevità passano attraverso la femminilizzazione, non ci resta, ovviamente, che rassegnarci al nuovo corso, perché una vecchiaia circondata da una miriade di vedove non può essere una prospettiva allettante. Ma sarà allettante trascorrere una vita accanto a un marito un po' troppo simile a una moglie?
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Che ha il filo diretto con il dottore, che la sera mangia fiocchi d' avena e mela cotta, che si chiude in camera con l' emicrania, che si trova con gli amici per lo yoga, per la ginnastica ritmica, per discutere di cucina, bambini e amore? Chissà che a molte non sembrerà preferibile passare un tempo sia pure un po' meno lungo, però con un maschio del modello vecchio e collaudato, che non eterni anni con un curatissimo e riguardatissimo signore che va a tisane, oroscopi e romanzi di Rosamunde Pilcher. La pigrizia degli uomini, italiani soprattutto, la loro refrattarietà ai cambiamenti nonché la scarsa disponibilità a mettersi in discussione potrebbero però scongiurare il rischio per molto tempo ancora.
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Bossi Fedrigotti Isabella
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03\11\2001
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