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Gli studi piu' recenti confermano questa tesi: il cervello si differenzia a seconda del sesso. Quello femminile, per particolarita' morfologiche e di funzionamento, ha una marcia aggiuntiva che permette di superare i rigidi schemi della logica, tipici della mente maschile. I motivi per cui la donna ragiona diversamente dall' uomo.
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Oltre al corpo calloso le ricerche hanno evidenziato che esiste un' altra area del cervello nella donna che appare piu' voluminosa e attiva rispetto all' uomo. "Si tratta di una zona dei lobi frontali, ossia la corteccia frontale dorsolaterale, che sovrintende ai processi di memoria a breve termine, alla programmazione e valutazione delle procedure e delle decisioni per raggiungere uno scopo - spiega il professor Pancheri -. Questa zona nella donna ha uno spessore maggiore ed e' collegata con le cosiddette aree "limbiche", quelle cioe' che sono sede dell' emotivita' e che sempre, nella donna, a parita' di stimoli, si attivano piu' intensamente". Il processo decisionale delle donne, quindi, e' influenzato emotivamente in misura maggiore rispetto a quello degli uomini. "Quando si devono prendere delle decisioni importanti - spiega Pancheri - si possono seguire ragionamenti basati sulla logica, che fanno scegliere tra le varie opzioni possibili quelle che presentano maggiori probabilita' di successo, oppure possono essere introdotti fattori di correzione di tipo emozionale, che possono fare scegliere soluzioni apparentemente meno vantaggiose. Questo fattore emotivo puo' rivelarsi una carta vincente perche' puo' portare a fare scelte che altri non farebbero mai. Un uomo che fa ragionamenti sequenziali, di stretta valutazione dei rischi, puo' rifiutare un' opzione solo perche' la logica probabilistica sconsiglia di sceglierla e, cosi' facendo, puo' perdere un' opportunita' di successo. Una donna, invece, puo' percepire una serie di variabili, non quantificabili esattamente, sulla base di un feeling emozionale e prendere decisioni che si rivelano poi vincenti e corrette" aggiunge l' esperto. "Una donna con un equilibrio emozionale normale, sia per le influenze del ragionamento parallelo, sia per quelle emotive, puo' sicuramente prendere decisioni importanti con piu' probabilita' di successo di un uomo. Ma se per ragioni patologiche o meno, l' emotivita' e' eccessiva, puo' costituire un rischio. Di fronte a situazioni complesse e' avvantaggiata la donna, perche' il cervello femminile anche se possiede gli schemi sequenziali di ragionamento e' meno "rigido" e quindi e' portato ad analizzare uno spettro piu' ampio di variabili. La messa in atto di schemi standard, collaudati, ripetitivi, probabilmente e' piu' rapida negli uomini. Il cervello maschile, se deve prendere una decisione, tende a escludere eventuali variabili, a negarle, ed e' quindi avvantaggiato in situazioni semplici, schematiche" conclude Pancheri.
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La PET (tomografia a emissione di positroni) ha evidenziato che, a parita' di stimoli, gli emisferi della donna sono piu' irrorati di quelli di un uomo. "Il cervello femminile - aggiunge Pancheri - e' piu' raffinato, piu' sofisticato di quello maschile, piu' completo. In sintesi, e' come una una macchina altamente sofisticata, quello dell' uomo e' piu' paragonabile a un trattore: entrambi servono, ma i meccanismi e le funzioni sono notevolmente diversi". Secondo studi pubblicati sul Journal of neuroscience il cervello femminile ha anche una quantita' maggiore di materia grigia rispetto a quello maschile che invece contiene piu' sostanza bianca. "Questo - dice Alberto Oliverio, direttore del' Istituto di psicobiologia del Cnr - dipende dal fatto che nel cervello femminile le cellule sono "impacchettate" in uno spazio minore. Il numero totale delle cellule e' lo stesso ma nel cervello maschile, che pesa in media il 10 - 15 % in piu' , sono piu' "diluite" nello spazio. Il maggior peso del cervello maschile, che rispecchia anche statura e massa, e' dovuto a un maggior materiale di sostegno delle cellule nervose. Queste differenze cellulari non sono correlate all' intelligenza".
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Atteggiamenti opposti anche nell' amore. Sono le signore a fare una selezione oculata. Le diverse intelligenze, maschile e femminile, hanno influenza anche sui programmi riproduttivi dei due sessi: dai meccanismi di scelta del partner al desiderio di miglioramento e conservazione della specie, fino al diverso legame con i figli. "La donna - spiega Pancheri - dispone di un patrimonio genetico contenuto nelle uova e limitato numericamente; l' uomo invece ne ha in abbondanza e puo' anche permettersi di sprecarlo. Ne consegue che una donna, anche se non ha intenzione di avere un figlio, nella scelta di un partner seguira' un albero decisionale che la portera' ad escludere o scegliere un uomo in base a processi inconsci, condizionati da milioni di anni di evoluzione, mirati ad assicurare che ogni suo uovo sia fecondato da uno spermatozoo "Doc" che assicuri al figlio il miglior patrimonio genetico possibile. Non si pensi pero' che la donna sia calcolatrice, perche' tutti questi comportamenti sono basati su automatismi inconsci, legati alla protezione della prole, al miglioramento della specie e vengono messi in atto anche nella scelta di un partner occasionale, per una sola notte. L' uomo - aggiunge Pancheri - ha a disposizione un patrimonio riproduttivo piu' ricco, che puo' "sprecare" senza problemi. La sua scelta della partner e' piu' semplice; le ragioni per cui sceglie una donna piuttosto che un' altra sono basate quasi esclusivamente sui caratteri sessuali secondari, esteriori. Questa e' l' attrazione per l' uomo. Dopo di che, prima o poi trova la donna giusta. La sua, pero', non e' una scelta oculata, precisa. Chi sceglie veramente e' la donna". Le differenze dei programmi riproduttivi nel cervello maschile e femminile spiegano anche il legame biologico che si instaura tra madre e figlio. "Questo legame e' condizionato biologicamente dalla liberazione nel cervello di una sostanza, l' ossitocina, che viene rilasciata durante il parto e l' allattamento, e che da' un imprinting al cervello che dura tutta la vita - spiega lo psichiatra -. Questa sostanza e' alla base dei meccanismi di protezione dei figli e di conseguenza dei comportamenti aggressivi delle mamme per difenderli dalle minacce. Nell' uomo questo condizionamento non esiste e l' interesse per il figlio inizia sostanzialmente quando il bambino e' in grado di interagire con lui".
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Ma cosa accade di fronte allo stress? "Il cervello maschile - dice Alberto Oliverio - invecchia piu' velocemente perche' e' piu' stressato. Sul piano fisico i maschi sono piu' esposti alle malattie, perche' avendo un solo cromosoma X, hanno minori meccanismi di protezione; sul piano mentale sono piu' soggetti allo stress derivante dal lavoro. Lo stress provoca la liberazione di un ormone che ordina alle ghiandole surrenali di secernere cortisolo e adrenalina. Il cortisolo agisce negativamente su un' area del cervello denominata ippocampo, che interviene nei processi di apprendimento, memoria e emozioni". Se l' uomo e' piu' esposto a stress legati al lavoro, le donne sono piu' soggette a stress legati al dolore (per esempio, il dolore mestruale). "Gli estrogeni - dice Oliverio - aumentano la sensibilita' agli stimoli dolorifici. Di fronte a stress dovuti a situazioni di pericolo, fisico e mentale, la risposta dei due sessi e' diversa".
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Gasparini Arianna
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21\05\2000
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[Pagina 27\28\29 - (Corriere Salute)]