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GLI ORECCHINI DI BECKHAM E LA VIRILITA' DEI NUOVI MASCHI
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In molti hanno comportamenti da classi privilegiate, per questo sembrano femminei.
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E' inutile nasconderlo: siamo in piena Apocalisse. Secondo tutte le indagini sociologiche, sbandierate dai mass media più autorevoli, il Maschio occidentale è retrocesso ad un ruolo ornamentale. Se fosse vera, questa sarebbe un' ottima notizia per le signore che, ancora oggi, devono constatare che nelle aziende, in Parlamento e nei governi i loro spazi sono piuttosto striminziti. Una recente inchiesta del settimanale francese Le nouvel Observateur merita particolare attenzione, innanzitutto perché spalma in copertina la foto di David Beckham, con i suoi orecchini di diamanti.
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In molti hanno comportamenti da classi privilegiate, per questo sembrano femminei.
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Questo superbo calciatore inglese è, a quanto pare, un simbolo planetario delle ambiguità mascoline, non soltanto perché sua moglie (cantante superstar) è famosa quasi quanto lui, ma soprattutto perché egli cambia look con frequenza impressionante. Il che è segno d' insicurezza. Beckham, infatti, sbaglia i rigori. Il fascicolo francese produce una grandine di spiegazioni, per la presunta «crisi d' identità» virile. Il divorzio e la pillola contraccettiva (si dice), sottraggono all' uomo il dominio nei rapporti familiari e sessuali. L' indipendenza economica delle donne (quali?) detronizza il Despota. E poi (oddìo) le femministe hanno sbagliato tutto: «Avevano preteso di ridurre le disuguaglianze, ma hanno ottenuto soltanto una riduzione della virilità, hanno costruito un uomo femminilizzato». E adesso (bum!) le donne vorrebbero «degli amanti dolci come ragazze, ma capaci di possederle come camionisti». Complimenti ai camionisti, anche se costoro susciteranno la comprensibile gelosia dei postini, degli idraulici e dei lattai, eroi delle antiche barzellette ribalde.
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Secondo Le nouvel Observateur, i Giovanotti compensano le loro frustrazioni comprandosi cose (ehm) sempre più Grosse: motociclette, automobili, barche. Proprio così: l' unico Strumento che i maschi si vantano d' avere piccolo è il cellulare. Poi, lo psichiatra Samuel Lepastier ci spiega che: a) la forza fisica non è più importante, nei lavori d' oggi i muscoli contano poco. b) Nel confronto sessuale, gli uomini sono svantaggiati, poiché la loro erezione non è garantita. Fino a ieri, il maschio ha compensato questa inferiorità con la prepotenza. Oggi, giacché le donne hanno raggiunto la parità dei diritti, gli uomini si sentono vulnerabili. Riassunto: i rapporti tra i sessi sono cambiati da quando s' è stabilito (tra l' altro) che far l' amore non serva più a fare figli, ma che sia soltanto un divertimento. Ciò ha disorientato l' astuzia della Natura, la quale volle che questa Cosa fosse divertentissima proprio perché serviva a perpetuare la Specie. Un simile ribaltone, a quanto pare, ha affrancato le Signore dal loro ruolo materno/subalterno, ed ha offuscato la superbia dei Signori.
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Queste preoccupazioni, secondo noi, riguardano soltanto una fetta privilegiata e/o allarmata della società occidentale. Per le moltitudini, i rapporti tra i sessi cambiano molto (molto!) lentamente, e certe ostentazioni non crollano di colpo: basta pensare al «celodurismo» della Lega e alle orgogliose chiacchiere del pesante Christian Vieri. Dopodiché, certo, anche molti maschi, ormai, curano i corpi, s' ornano, s' acconciano, s' abbronzano. Concludiamo con un' ipotesi: forse gli uomini d' oggi sembrano femminei ai settimanali apocalittici soltanto perché parecchi di loro hanno raggiunto i comportamenti che, fino a ieri, erano riservati alle classi privilegiate. Perché sono più puliti, curati e gentili dei loro padri. Ma non risulta che siano meno «virili» di loro. E, soprattutto, i «nuovi maschi» non sono tanti. Anzi: sono troppo pochi.
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Zincone Giuliano
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25\07\2004
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