LEGALIZZARE LA MISANDRIA
*** MISANDRIA
*** DENUNCIA DELLA MISANDRIA NEI MASS MEDIA
- * ARTICOLI MISANDRICI [AGG. 28\05\2008]
- * I MASCHI? UN ERRORE... DELLA GENETICA!
- * NASCERE MASCHIO? E' UN ERRORE (GENETICO)
- * GENETICA: NASCERE MASCHIO E' UN ERRORE
- * GENETICA: MASCHIO SUPERFLUO
- * IMMAGINA UN MONDO SENZA MASCHI...
- * CROMOSOMA Y
- * I MASCHI SI ESTINGUERANNO TRA 125MILA ANNI
- * UN MONDO DI SOLE DONNE E' POSSIBILE?
- * PRESTO SPERMA DAL MIDOLLO OSSEO DELLE DONNE
- * IL MASCHIO RISCHIA L'ESTINZIONE
- * UN FUTURO SENZA MASCHI
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- * KUREISHI, NELL'INTIMITA' DEL MASCHIO INSICURO
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- * "L' UOMO IN AFFITTO"
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LA MISANDRIA COMPRENDE:
1) Il desiderio di soggiogare, opprimere, punire, danneggiare, ferire o uccidere gli uomini a causa del loro sesso.
2) La deliberata misitificazione femminile delle menzogne contro la verità. [Articoli di giornale]
3) La convinzione che il padre non può essere un buon genitore.
4) L' idea che la mascolinità ed il sesso maschile (più in generale) sono il male della società e, quindi, portatori di violenza e oppressione.
5) Il presupposto che ogni uomo è (o può diventare) sessualmente violento e\o oppressivo.
6) L' idea che le donne non possono essere sessualmente violente e\o oppressive.
7) L' attribuzione di tutte le atrocità della storia al genere maschile ignorando, al tempo stesso, tutte le azioni femminili.
8) La promulgazione di false statistiche contro gli uomini per quanto riguarda lo stupro e la violenza in famiglia.
9) La creazione di informazioni false nei confronti di un qualsiasi uomo per via del suo apparato genitale.
La deliberata distorsione o repressione dei fatti che mostrano la colpevolezza femminile.
10) La negazione del contributo maschile al progresso umanitario, spirituale e intellettuale. Tutti quei fattori che hanno portato all' evoluzione della nostra civiltà.
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[home.earthlink.net/~elnunes/misandry.htm]
LEGALIZZAZIONE DELLA MISANDRIA
[Mqup.mcgill.ca]
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"Il femminismo non è mai morto è molto più presente di quanto sembra: è entrato nelle istituzioni migliorando la qualità della vita delle donne". Emanuela Moroli [Presidente - Differenza donna nella Casa]
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[Uomini_fuori.htm]
NON VEDO, NON SENTO E NON PARLO
Agli uomini viene chiesto di essere rispettosi nei confronti delle donne mentre, contemporaneamente, la mancanza di rispetto nei confronti degli uomini è prevista, condonata, perpetua e anche insegnata. La misandria è ammissibile, scusabile e non viene percepita come un problema.
Sulla base di questa premessa che viene diffusa.
Tuttavia, i messaggi veicolati, sono deleteri e influiscono negativamente sullo sviluppo psicologico maschile con effetti catastrofici...
Odio, in breve, non è rabbia. Non è un sentimento (anche se a volte assume le "sembianze" di rabbia). E 'un modo di pensare che più persone promuovono deliberatamente attraverso articoli o libri, film o romanzi, talk show o sitcoms, notizie o editoriali, pubblicità o gli annunci stampa e così via.
L' influenza ideologica del femminismo su certi argomenti è forte e non è possibile discuterne. I mezzi di informazione vengono usati per sostenere le "tesi del giorno", e sempre più in casa, mariti e padri sono identificati come pericolosi e fonte di tutti i mali. Demonizzare gli uomini, questo è il modo in cui agisce la misandria.
MORTI LAVORO: OLTRE MILLE MORTI OGNI ANNO
*** DESTRUTTURARE LA STORIOGRAFIA FEMMINISTA
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850 per cadute dall'alto in edilizia, ribaltamento trattore
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ROMA - Ogni anno in media muoiono 1.328 persone per infortuni sul lavoro. Di questi l'8% sono donne. Due terzi, circa 850 lavoratori, perdono la vita per cadute dall'alto in edilizia; ribaltamento del trattore in agricoltura o in un incidente stradale nel trasporto merci per le eccessive ore alla guida. In media ogni morto perde 35 anni di vita, per un totale di 45 mila anni di vita persi ogni anno. La denuncia arriva da Cgil, Cisl e Uil, che alla salute alla sicurezza sul lavoro hanno dedicato un'assemblea nazionale al teatro Brancaccio di Roma, dove hanno partecipato circa mille quadri provenienti da tutte le Regioni.
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12\01\2007
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[padovanews.it]
lunedì 31 agosto 2026
La paura di Washington
Per il diplomatico americano George Messersmith, l'espansione economica tedesca rappresentava una minaccia concreta agli interessi commerciali degli Stati Uniti. Washington osservava con crescente preoccupazione la capacità di Berlino di attirare nella propria orbita l'Europa sudorientale e di guadagnare terreno anche nei mercati dell'America Latina.
Qui lo scontro non riguardava soltanto quote di esportazione: Germania e Stati Uniti proponevano due modelli economici profondamente diversi. Nei documenti diplomatici americani del 1936-37 affiora chiaramente il timore che il sistema tedesco di accordi bilaterali e baratto stesse sottraendo spazio al commercio statunitense e modificando gli equilibri economici di intere regioni.
Non siamo noi, nel 2026, a sostenere che l'ascesa economica tedesca inquietasse le plutocrazie occidentali. Erano gli stessi diplomatici americani dell'epoca a descriverne con allarme le conseguenze.
Quanto pesò la competizione economica nella crisi internazionale che condusse alla guerra mondiale?
sabato 29 agosto 2026
Un capitolo economico che merita attenzione
Il 7 dicembre 1941 gli aerei giapponesi comparvero sopra Pearl Harbor e gli Stati Uniti entrarono nella seconda guerra mondiale.
Nella memoria collettiva plutocratica il Giappone attaccò improvvisamente gli Stati Uniti e Roosevelt reagì.
Prima delle bombe sulle Hawaii, però, esiste un capitolo economico che merita attenzione.
L'impero giapponese era una grande potenza militare costruita su un territorio povero di materie prime e fortemente dipendente dalle importazioni.
Nel luglio 1941 gli Stati Uniti congelarono i beni giapponesi. Il commercio tra i due paesi si arrestò quasi completamente e le forniture americane di petrolio finirono per cessare.
Per Tokyo il problema divenne immediato: senza nuovo petrolio, le riserve disponibili sarebbero durate solo per un breve periodo. Marina, aviazione, industria dipendevano da quelle scorte del cazzo.
Il Giappone decise di puntare sulle risorse del Sud-est asiatico e considerò la flotta americana del Pacifico un ostacolo da neutralizzare. Pearl Harbor divenne così parte di una strategia molto più ampia.
Quanto avrebbe potuto continuare a funzionare una potenza come il Giappone dopo essere stata privata delle materie prime indispensabili alla propria economia e forze armate?
Adolf Hitler, discorso del 24 febbraio 1941
Nel suo discorso a Monaco, Hitler contrappose il sistema economico tedesco al gold standard e alla centralità della finanza internazionale. La Germania, sostenne, non avrebbe scambiato la propria capacità produttiva con "oro morto", ma l'avrebbe utilizzata per procurarsi direttamente i beni necessari.
Poi pronunciò una delle frasi più significative del discorso: "il gold standard non uscirà vittorioso da questa guerra."
A prevalere, secondo Hitler, sarebbero stati invece i sistemi economici nazionali, liberi di commerciare reciprocamente secondo le proprie necessità. Contestò inoltre che pochi banchieri potessero stabilire con quali paesi una nazione dovesse o non dovesse commerciare.
La Germania, concluse, non avrebbe modellato la propria politica economica secondo le concezioni o i desideri dei banchieri di New York o Londra.
"Noi conduciamo la politica economica che riteniamo più vantaggiosa per il popolo tedesco. (...) Io acquisto ciò che è necessario alla vita attraverso la capacità produttiva dei lavoratori tedeschi. I risultati della nostra politica economica parlano per noi, non per i sostenitori del gold standard. Il gold standard non uscirà vittorioso da questa guerra. A prevalere saranno piuttosto i sistemi economici nazionali. E questi realizzeranno tra loro gli scambi commerciali di cui avranno necessità. (...) I popoli seguiranno la politica commerciale più adatta alle proprie esigenze." - Adolf Hitler, 24 febbraio 1941.
Tutti contro la Germania
Non si può negare che la battaglia per mercati, valute, materie prime e blocchi commerciali abbia contribuito alla crisi internazionale che sfociò nella guerra. La Germania costruì un vasto sistema di accordi con decine di paesi. Ridusse drasticamente la necessità di sterline, dollari e altre valute convertibili negli scambi e creò attorno a sé un'area economica sempre più integrata.
Cinque anni dopo l'inizio della guerra, Roosevelt avrebbe parlato apertamente del pericolo rappresentato da "blocchi economici inevitabilmente in competizione tra loro". Nel marzo 1945 avrebbe indicato tra gli obiettivi del nuovo ordine internazionale quello di eliminare la "guerra economica."
Sostenere che mercati, monete, materie prime, commercio internazionale e blocchi economici contrapposti non abbiano avuto alcun peso nel conflitto sarebbe idiota.
