Il predominio economico tedesco nell'Europa centro-orientale preoccupò Washington, Londra e Parigi.
Il sistema di baratto architettato da Hitler permise alla Germania di vendere prodotti bypassando sterline e dollari. Legò economie come quelle rumena, ungherese, jugoslava e bulgara al mercato tedesco. Le plutocrazie temevano che l'Europa sud-orientale potesse entrare nell'orbita economica tedesca.
Londra non avrebbe mai accettato che la Germania diventasse il centro di un sistema continentale capace di sottrarsi all'influenza commerciale, finanziaria e strategica britannica.
La formulazione scolastica che le plutocrazie "entrarono in guerra per salvare la Polonia" è falsa, falsissima. Una enorme cazzata. La Polonia fu il casus belli contro la Germania, non un principio applicato imparzialmente a chiunque ne violasse i confini. L'Unione Sovietica invase da est il 17 settembre 1939, ma Londra e Parigi non le dichiararono guerra.
Una Germania capace di controllare l'Europa centrale, materie prime orientali, economicamente indipendente, non sarebbe mai stata accettata.
La Germania fu accerchiata perché stava diventando la potenza egemone del continente. Il suo modello economico contribuiva a questa crescita e le permetteva di costruire un'area commerciale sganciata da Londra. L'invidia, la paura, i complessi di inferiorità fecero il resto.





