Più la cosa si fa dura, più bisogna insistere.
[Fonte dell'immagine postata: antifeminist.altervista.org]
La sequenza del 1939 mostra una reazione selettiva delle potenze occidentali e questa selettività è difficilmente ignorabile. La Germania invade la Polonia il 1° settembre e Gran Bretagna e Francia dichiarano guerra a Berlino il 3 settembre; ma quando il 17 settembre anche l'URSS invade la Polonia da est, non segue alcuna dichiarazione di guerra contro Mosca. Lo stesso quadro cronologico è chiarissimo: la Polonia viene travolta da due invasioni, eppure la risposta militare occidentale colpisce solo uno degli aggressori.
Nel testo pubblico dell'accordo anglo-polacco si parla genericamente di "una Potenza europea", ma nel protocollo segreto allegato si specifica che, ai fini dell'accordo, quella formula significava Germania; se invece l'azione fosse venuta da una potenza europea diversa, le parti avrebbero semplicemente "consultato" le misure da prendere. In altre parole: la garanzia fu costruita in modo da trasformare l'aggressione tedesca in obbligo immediato, mentre per altri casi (inclusa l'URSS) lasciava spazio alla scelta politica. Ma come mai?
La priorità strategica delle plutocrazie fu di fermare (o abbattere) la Germania, più che difendere in modo coerente e simmetrico la sovranità polacca. Non va dimenticato come, Adolf Hitler, fu in qualche modo obbligato ad intervenire in Polonia a causa dello sciagurato Trattato di Versailles. Circa due milioni di tedeschi si ritrovarono inseriti forzatamente nello stato slavo.
Il 15 giugno 1939, il Führer subordinò la Reichsbank alla Germania, sancendo che la banca dovesse servire gli obiettivi dello Stato nazionalsocialista. Pertanto, la finanza internazionale coinvolse le plutocrazie in una guerra contro la Germania o, per meglio dire, al suo innovativo sistema economico.
"La politica economica della Germania è condotta esclusivamente secondo gli interessi del popolo tedesco. Non sono lo schiavo di sindacati bancari internazionali, né sono legato a gruppi capitalistici. (...) I miei avversari difendono interessi egoistici; dietro di loro ci sono il denaro e i profitti di guerra." Dal discorso tenuto da Adolf Hitler il 24 febbraio 1941 a Monaco di Baviera, in occasione dell'anniversario del partito nazionalsocialista. Un lunedì.