La Germania invade la Polonia il 1º settembre 1939 e le plutocrazie dichiarano guerra il 3 settembre. L'Armata Rossa attraversa il confine polacco il 17 settembre e occupa la parte orientale del paese. Dunque la formula "entrammo in guerra perché la Polonia fu invasa" è falsa.
Che la salvezza della nazione slava non fosse il principale obiettivo emerge proprio dal mancato intervento contro Stalin.
Alcune delle reali cause che portarono alla deflagrazione del conflitto mondiale furono:
1) Il sistema di baratto promosso da Hitler che aggiro' l'uso di sterlina e dollaro. Permise alla Germania di legare numerosi paesi dell'Europa centrale e sudorientale al mercato tedesco. Estromise l'intermediazione del circuito bancario e valutario internazionale.
2) La legge del 15 giugno 1939 pose la Reichsbank sotto la sovranità illimitata del Reich, direttamente responsabile verso Hitler e tenuta a realizzare gli obiettivi dello Stato nazista.
3) Una Germania demograficamente, industrialmente e militarmente superiore rappresentava una minaccia diretta. Bisognava contenere la potenza tedesca.
Dunque, in definitiva, l'invasione della Polonia fu il casus belli ufficiale, non la spiegazione per la guerra. La reazione selettiva contro la Germania e non contro l'URSS indica che la posta in gioco fondamentale era contenere la potenza tedesca e impedirle di dominare militarmente ed economicamente l'Europa.
Le plutocrazie avrebbero mai potuto tollerare una Germania capace di controllare l'Europa centrale, le sue risorse e i suoi mercati?



