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MA A NOI MASCHI LA FEMMINA FA PAURA...
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Sara' pubblicato a giorni in Gran Bretagna il libro "In her Master ' s Voice" (a cura di Tama Starr), antologia che raccoglie le frasi anti femminili piu' famose. I pareri di psicanalisti e scrittori sulla misoginia nella storia e nel mondo contemporaneo.
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Il professor Aldo Carotenuto, psicanalista, e' d' accordo con la seconda tesi: "L' odio dell' uomo contro la donna c' e' sempre stato. L' uomo infatti ha sempre invidiato alla donna la gravidanza, che e' l' atto creativo per eccellenza. Non e' vero che esiste l' invidia del pene, al contrario esiste, fortissima, l' invidia dell' utero. Insomma gli uomini come classe dominante avrebbero gia' fatto fuori le donne se non "servissero" per la sessualita' . L' arte, che e' soprattutto maschile, altro non e' che un surrogato del parto, dell' atto creativo per eccellenza". La misoginia sarebbe dunque naturale come lo e' la battaglia tra i sessi? Il poeta Ermanno Krumm tiene molto alla distinzione tra guerra dei sessi e misoginia: "Oggi si dice che nel prossimo secolo gran parte del potere politico sara' in mano alle donne. E questo e' bello, perche' solo cosi' si puo' spezzare lo stereotipo, la cultura, il simbolo che ci governa e che e' ormai mortifero: quello della supremazia del maschio. Certo l' uomo ha paura della donna, ne ha paura quando ha vent' anni, nell' eta' dell' iniziazione sessuale, ma proprio questa paura, una volta superata, e' una delle strutture basilari dell' amore. E il contrario della misoginia, distruttiva e diabolica".
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Ottimista si rivela Giampiero Cantoni, presidente della Banca Nazionale del Lavoro: "Io non ritengo che oggi esistano ancora avversioni organizzate nei confronti di questa creazione bellissima che sono le donne. Quindi secondo me questo problema non si pone. Forse bisognerebbe girare la domanda a qualche gay...". E Guido Crepax, il padre di Valentina, che alla sua creatura di carta fa vivere avventure erotiche con, a volte, risvolti sadomasochisti, si riallaccia al discorso del professor Aldo Carotenuto e anche lui pensa che l' uomo e' sempre stato misogino: "Pero' - aggiunge - finalmente le sue armi si sono spuntate, proprio perche' per millenni le ha usate per difendersi contro la paura atavica nei riguardi del sesso femminile. E la difesa maschile consisteva soprattutto nell' ingiustizia, e cioe' nell' impedire alla donna di fare quasi tutto, soprattutto di ricoprire ruoli di potere. Faccio questi discorsi anche se io non sono totalmente femminista, pero' e' chiaro che dal punto di vista culturale alle donne non e' rimasto mai altro che l' insegnamento. Se si pensa poi che in meta' del mondo le donne non possono ancora votare... Nel mondo occidentale le donne hanno raggiunto posizioni alte e l' uomo cerca vie di vendetta. Il numero crescente di stupri e' certamente una forma di vendetta. Anche Valentina in una mia storia subisce un tentativo di violenza, ma lei e' forte e si libera dell' aggressore con uno splendido calcio in faccia".
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Sergio Maldini, vincitore del premio Campiello con il romanzo "Casa a nord.est", traccia una specie di sua storia della misoginia: "Mi sembra un tema affascinante la misoginia nella storia, ma non so quanto sia dimostrabile. I poeti come Dante e Shakespeare sono certamente misogini perche' la loro superiorita' e' molto simile a un esilio. Quanto poi ai personaggi della storia - Giulio Cesare, Cromwell, San Francesco o Robespierre - si tratta di una misoginia da verificare, perche' li conosciamo come persone pubbliche e non nella loro specifica interiorita' ". E anche questo e' un punto su cui meditare: l' uomo delle caverne, per esempio, che trascina la sua donna per i capelli e' davvero misogino, o in cuor suo pensa magari che questo sia un gesto affettuoso, se non addirittura tenero e amoroso?
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Giulia Borgese
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26\10\1992
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[Pagina 6 - (Corriere della Sera)]