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CAMBIA L'AMORE E IL MASCHIO SI SENTE SMARRITO
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Sesso, concepimento, rapporto coi figli, hanno cambiato radicalmente il rapporto uomo donna negli ultimi anni.
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La popolazione del mondo cresce continuamente. E tutti vogliono industrie, tutti vogliono i beni di consumo dell' Occidente. Ma ogni automobile che circola, ogni frigorifero che funziona, ogni confezione di cibo significa un aumento dell' inquinamento e dei rifiuti. Ad un certo punto, se non si vuol arrivare alla catastrofe, bisognera' ridurre la produzione e il consumo. Ma come? Impoverendoci tutti oppure diminuendo la popolazione? Se la popolazione del mondo fosse solo la meta' di quella attuale, tutti potrebbero vivere bene senza eccessivi pericoli.

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Ma esistono delle forze che operano in tale direzione? Nel mondo occidentale si'. Si mettono in moto al di sopra di una certa soglia di sviluppo economico. La nostra popolazione sarebbe molto diminuita se non ci fosse un flusso migratorio dalle zone piu' povere in cui continua a funzionare l' antichissimo meccanismo biologico del numero. Per miliardi di anni tutte le speci viventi hanno seguito l' ordine fondamentale dell' evoluzione: crescete e moltiplicatevi. Ciascuno cerca di sopravvivere e cerca di moltiplicarsi, cioe' di diffondere il piu' possibile i suoi geni scacciando quelli degli altri. Anche la specie umana si e' sviluppata esclusivamente in questo modo fino ad epoca recentissima. Poi, improvvisamente, in Occidente si sono scatenati dei processi che inibiscono la riproduzione. Uno e' il passaggio dalla competizione genetica a quella culturale. I grandi filosofi ed i grandi scienziati non hanno trasmesso i loro caratteri ereditari a milioni di figli, ma hanno plasmato, con le loro idee, milioni di esseri umani.
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Oggi ogni regista cerca di affermare i suoi film, ogni cantante le sue canzoni, ogni filosofo la sua filosofia. A livello della vita quotidiana tutti aspirano ad affermarsi come persone, ad imporsi socialmente. Le giovani donne vogliono riuscire nella professione, non passare il tempo in casa ad accudire numerosi figli. Molte finiscono per non averne nemmeno uno. C' e' poi l' effetto delle tecniche che consentono di separare la sessualita' dal concepimento. Per la prima volta nella storia, le donne hanno la liberta' di avere esperienze erotiche senza il coinvolgimento emotivo di un tempo quando, da ogni rapporto, poteva scaturire una gravidanza. Anche l' amore cambia. Nel passato la donna aveva bisogno di un maschio capace di affermarsi e combattere nella societa' e, nello stesso tempo, capace di amore appassionato tanto da prendersi cura di lei e dei figli. Adesso che anche lei lavora e fa carriera, puo' allevare un figlio da sola. E' libera di prendere, di provare, di lasciare l' uomo senza angosce. Con la fecondazione artificiale puo' addirittura avere un figlio senza amare nessuno.
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Stanno diventando cosi' piu' numerose le donne che considerano il figlio qualcosa di esclusivamente loro. Che lo tengono con se' , lo plasmano come vogliono e stabiliscono con lui il rapporto emotivo essenziale. Di conseguenza il figlio, soprattutto il figlio maschio, prende come unico grande amore della sua vita la madre. E puo' avere problemi ad amare, in modo appassionato, altre persone. Mentre le femmine sono sicure di se' ed irrequiete, i maschi sono smarriti, si sentono manipolati e, qualche volta, hanno l' impressione di essere sgraditi come mariti e inutili come padri. Il loro desiderio di procreazione, di conseguenza, diminuisce. Io non sono affatto sicuro che, con questi meccanismi, uomini e donne, genitori e figli, siano piu' felici. Devo constatare pero' che, attraverso di essi, la societa' (o la natura?) riduce drasticamente la natalita' eccessiva.
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Alberoni Francesco
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26\10\1992
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