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Martedi' scorso alle 17 mentre i tre percorrevano a bordo di un automezzo militare via Giotto, all'angolo di Piazza Mazzini sono stati attirati dalle grida di una donna che, dall'altro lato della strada, con un bimbo in braccio, invocava insistentemente aiuto in quanto il figlio non respirava piu'.
.I militari sono scesi dal mezzo e si sono recati dalla signora per verificare le condizioni del bambino. Il bimbo era cianotico e non respirava, con gli occhi rivoltati all'indietro. La madre era terrorizzata e disperata. I militari hanno prestato il primo soccorso, conducendo entrambi a bordo dell'automezzo. Le due caporali hanno preso il bimbo e lo hanno messo in posizione prona, hanno dato dei piccoli colpi alla schiena e hanno liberato con un dito la gola dalla lingua retroflessa, favorendo la liberazione delle vie aeree e la ripresa della respirazione, mentre si dirigevano verso l'ospedale.
.Il bimbo grazie alle manovre delle due militari ha ricominciato a respirare. Giunti al pronto soccorso pediatrico i militari hanno consegnato madre e figlio alle cure dei medici. Ieri mattina il medico del Reparto Supporti Generali ha contattato il Pronto Soccorso Pediatrico dell'Ospedale Civile di Padova che ha confermato l'evento, evidenziando che l'intervento immediato dei militari, nella fase di crisi cianotica, era stato determinante. Ieri, in mattinata, i caporali hanno ricevuto i ringraziamenti dei genitori del bimbo.
.31\10\2008
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FONTE:http://www.padovanews.it/content/view/40061/109/