Non era semplice propaganda.
Hitler capì che il sistema del debito vive finché i popoli obbediscono a creditori, valuta forte e interessi esterni.
La Germania provò a spezzare quella gabbia. Ed è proprio lì che divenne incompatibile col sistema.
Quello che molti liquidano con una scrollata di spalle non fu semplice gestione economica. A un certo punto, la Germania smise di piegarsi alla liturgia del debito, della valuta forte e dei creditori esteri. Lo Stato prese in mano i cambi, decise chi poteva accedere alla moneta straniera, incanalò i pagamenti dentro circuiti controllati e nel 1934 arrivò perfino alla moratoria sui trasferimenti del debito estero.
Tradotto: non era più il debitore a servire il sistema; era lo Stato che cercava di mettere il sistema al guinzaglio.
Non mi riconosco nella destra di oggi: la sento lontanissima da ciò che sono.
Ho fatto 3 ore di ginnastica ma ancora mi sento carico di energia. Mi sento addosso una carica di energia... incontenibile.
Vado a correre.
Focus sull'obiettivo.





