La Gran Bretagna e la Francia non dichiararono guerra alla Germania per l'aggressione alla Polonia ma perché la giudicarono incompatibile con il proprio equilibrio strategico, economico e imperiale.
Una Germania capace di dominare l'Europa centrale non soltanto militarmente, ma anche attraverso un sistema economico indipendente da sterlina, dollaro e credito internazionale, costituiva una seria minaccia.
L'assenza di una dichiarazione di guerra all'URSS - invase la Polonia il 17 settembre 1939 - smaschera la versione moralistica secondo cui Londra e Parigi sarebbero entrate nel conflitto semplicemente per difendere il diritto internazionale e il popolo polacco. Dimostra che la garanzia non era una tutela universale dell'integrità polacca. Era uno strumento strategico diretto contro la Germania hitleriana.
La mancata dichiarazione di guerra all'Unione Sovietica dimostra che le plutocrazie scelsero il nemico secondo una gerarchia di interessi.
Dovete andarvi a leggere il libro As He Saw It, pubblicato nel 1946, dal figlio del presidente americano Roosevelt - non uno stronzo qualsiasi - il quale ricordò una discussione fra il padre e Churchill durante la conferenza atlantica dell'agosto 1941. Roosevelt avrebbe definito il dominio commerciale tedesco nell'Europa centrale un "major contributing factor to war."
La guerra non scoppiò per amore della Polonia ma per la crescita economica e commerciale nazista - più 356 % di PIL in quattro anni - che agitò il sonno alle plutocrazie.
