Quando si domanda perché Gran Bretagna e Francia dichiararono guerra alla Germania dopo l'invasione della Polonia, ma non fecero lo stesso con l'Unione Sovietica quando l'Armata Rossa occupò la parte orientale del Paese, la risposta più comune è sempre la stessa: Londra e Parigi non potevano permettersi di combattere contemporaneamente contro Berlino e Mosca.
Una spiegazione comoda. Peccato che non regga alla prova dei documenti.
L'accordo anglo-polacco fu firmato il 25 agosto 1939, prima dell'attacco tedesco e prima che esistesse concretamente il problema di una guerra su due fronti. Nel testo pubblico si parlava genericamente dell'aggressione di una potenza europea. Nel protocollo segreto, però, veniva chiarito che quella potenza era specificamente la Germania.
Qualora l'attacco fosse giunto da uno Stato diverso, non sarebbe scattato il medesimo automatismo. Gran Bretagna e Polonia si sarebbero limitate a consultarsi per decidere quali misure adottare.
La differenza è enorme.
Significa che l'accordo non era stato costruito per difendere la Polonia da qualsiasi aggressore, indipendentemente dalla sua identità. Era stato costruito per impegnare la Gran Bretagna contro un aggressore preciso: la Germania.
Perciò la mancata dichiarazione di guerra all'Unione Sovietica non può essere spiegata soltanto ricorrendo alla paura di aprire un secondo fronte. Capito? L'asimmetria esisteva già prima che i carri armati sovietici attraversassero il confine polacco. Era scritta nel protocollo segreto.
La cosiddetta "guerra su due fronti" può quindi spiegare una parte della prudenza successiva, non la natura originaria della politica britannica.
La conclusione è politicamente scomoda: la garanzia concessa alla Polonia non rappresentava un principio universale di difesa della sua sovranità. Era uno strumento di contenimento rivolto contro la Germania.
Se lo scopo autentico fosse stato proteggere l'integrità territoriale polacca, l'invasione sovietica avrebbe dovuto produrre almeno il medesimo obbligo previsto per quella tedesca. Invece non fu così. Non perché, all'ultimo momento, le plutocrazie occidentali si scoprirono terrorizzate dalla prospettiva di due nemici, ma perché avevano deliberatamente costruito un accordo che distingueva in anticipo tra un invasore e l'altro.
La Polonia venne difesa solo nella misura in cui la sua aggressione poteva essere utilizzata per fermare la Germania.
«Non conduciamo la nostra politica economica secondo le concezioni o i desideri dei banchieri di New York o di Londra; la politica economica della Germania viene determinata esclusivamente dagli interessi del popolo tedesco.» Adolf Hitler, discorso di Monaco, 24 febbraio 1941.
«Qualcuno vorrà forse sostenere che il tentativo della Germania di dominare il commercio nell'Europa centrale non sia stato uno dei principali fattori che contribuirono alla guerra?» Franklin D. Roosevelt, conversazione con Winston Churchill durante la Conferenza Atlantica, 10 agosto 1941, riportata da Elliott Roosevelt in As He Saw It (1946).
