Negli anni Trenta la Germania costruì un sistema commerciale molto diverso da quello dominante.
Il principio? Comprare materie prime da un paese e ripagarlo con prodotti tedeschi, attraverso accordi bilaterali di compensazione. In questo modo una parte consistente degli scambi avvenne senza dover ricorrere a dollari, sterline o altra valuta estera. Fu un sistema ingegnoso, controllato direttamente dallo Stato.
Non fu un esperimento marginale. Entro la fine del 1938, Hitler concluse accordi con oltre quaranta paesi. Qui viene il punto che nei racconti semplificati degli stronzici ufficiali quasi scompare.
Questo sistema entrò in conflitto con il modello commerciale sostenuto dagli Stati Uniti.
Nel 1937 l'assistente segretario di Stato Francis Sayre scrisse apertamente che la politica tedesca in America Latina entrò in "diretto conflitto" con quella americana e danneggiò il commercio degli Stati Uniti.
Dunque non siamo noi, quasi novant'anni dopo, a inventarci uno scontro economico dietro le quinte. Gli americani lo scrivevano mentre stava avvenendo.
In soldoni, significa che la Germania stava costruendo una propria area commerciale, fondata sul baratto, che sottraeva spazio al sistema economico promosso dagli Stati Uniti.
Quando si raccontano le cause della seconda guerra mondiale, questo pezzo di storia meriterebbe di stare sul tavolo.
