Ho molto apprezzato Francesco Fatica, prolifico storico nonchè ex combattente della R.s.i., purtroppo passato a miglior vita nel 2017, quindi ho deciso di condividere con i miei lettori alcune sue osservazioni:
"Il Grosso Capitale Apolide annidato nelle banche e nelle multinazionali, avendo ottenuto dai più importanti Stati la cessione della sovranità monetaria, batte moneta per conto degli stessi Stati a cui poi presta, per consuetudine consolidata e legalizzata, paradossalmente il denaro stampato, ricavandone pure degli interessi. (...) La massa del popolo ignora questa grossa truffa ai suoi danni". La Germania hitleriana per svincolarsi da questa truffa aveva nazionalizzato le banche. Cosa inaccettabile per la grande finanza internazionale.
"Le demoplutocrazie, come le chiamava Mussolini – in quanto sotto l'apparenza democratica nascondevano l'influenza coercitiva del Grosso Capitale, dell' International Banking Fraternity, che reggeva le redini della politica (...) non potevano tollerare che esistessero stati autoritari che ponevano l'autorità dello stato al di sopra degli interessi del capitale. Ma la cosa che le demoplutocrazie – ossia la Confraternita dei magnati del Grosso Capitale Apolide che effettivamente le ha governate e le governa tuttora – non potevano, in particolare, assolutamente tollerare tutto questo. Ma quello che mandò in bestia le grandi Lobby, fu che Hitler aveva nazionalizzato la Reichsbank, mentre Mussolini aveva irizzato la Banca Commerciale Italiana, il Credito Italiano, il Banco di Roma e la Banca Nazionale del Lavoro, che controllavano il pacchetto di maggioranza e controllano in parte tuttora la Banca d'Italia, cioè aveva imposto il controllo dello Stato su quelle banche, ottenendo di conseguenza, il controllo della Banca d'Italia."
Qui di seguito ho deciso di pubblicare un estratto dal libro di Filippo Giannini, Storia nascosta e verità sul fascismo (2014). Nella pagina 231 l'autore scrive:
"Anche se la storia resistenziale non lo confermerà mai, negli anni '30 le idee innovatrici e rivoluzionarie di Benito Mussolini si stavano espandendo in tutto il mondo: Argentina, Australia, Canada, Giappone, Stati Uniti e così di seguito si assisteva al sorgere di nuovi partiti e movimenti che si ispiravano al Fascismo italiano e alle sue concezioni dello Stato Corporativo. L'avvenimento assunse un aspetto ancor più straordinario in Gran Bretagna, cioè nel regno del capitalismo e della massoneria. In Inghilterra nacquero due movimenti: L'Imperial Fascist League, rappresentato da Doram, che si ispirava al nazionalsocialismo tedesco, e la British Union of Fascists, il cui capo era Oswald Mosley, fedele seguace del fascismo italiano. In una intervista al Corriere della Sera Mosley dichiarò: « Non possono esservi fascismi, ve ne è uno solo: quello del Duce. Il fascismo è oggi paragonabile, dal punto di vista storico, ai grandi movimenti di fede universale, come il conservatorismo, il liberismo, il socialismo, che sono stati comuni a tutti i popoli civili. Il fascismo è la più grande fede costruttiva e rivoluzionaria che il mondo abbia mai conosciuto: è un credo rivoluzionario che appartiene a tutta l'umanità. » (...) Tutto ciò e, tanto altro ancora, risultava un pericolo per la sopravvivenza del Grande Capitale."
Nei giorni precedenti l'invasione tedesca in Polonia, il problema delle minoranze tedesche, fu risolto dai polacchi nel modo più brutale, ovvero con la pulizia etnica. Dal canto suo, la nazione slava, si sentiva abbastanza forte grazie alle garanzie di protezione pronunciate da inglesi e francesi. In risposta all'invasione di Hitler della Polonia all'alba del 1° settembre 1939, le due potenze democratiche dichiararono guerra alla Germania. Il 17 settembre, tuttavia, Stalin invase a sua volta la Polonia da est, ma nessuno osò affermare che si fosse trattato di un atto di guerra, di un'aggressione vera e propria, come nel caso di Hitler. Non suscitarono indignazione le pretese territoriali sovietiche su metà Polonia.
La finanza internazionale cercò il pretesto che potesse giustificare la guerra contro la Germania poichè Hitler scavalcò i banchieri progressisti e creò una propria moneta. Per questa ragione, le sue pedine liberali e democratiche, allestirono un'adeguata messa in scena. "L'invasione della Polonia da parte delle truppe di Hitler" fu un pretesto assurdo — anche in virtù del comportamento assunto dal suo volubile alleato Stalin — il che rende artificiosa la storia scritta dai vincitori.
In conclusione siamo davvero sicuri sul colpevole o i colpevoli per il conflitto più distruttivo che l'umanità abbia mai conosciuto ? o che fu voluto e scatenato soltanto da una parte ?
L'Italia nel 1933 fu una monarchia. Tuttavia quell'anno — lo stesso, in cui, per una curiosa coincidenza, si cristallizzò la conquista del potere da parte di Adolf Hitler in Germania — il paese fu quotato, in una borsa privata americana — un posto dove si negozia il debito pubblico dell'Italia — a New York, come repubblica. Ma parliamo del 1933 ! Infatti l'Italia si trasformò in repubblica e adottò la Costituzione — che è ancora oggi in vigore — nel 1946 una volta superata l'esperienza ventennale fascista. Di conseguenza, si può affermare che qualcuno sapesse già per certo, 13 anni prima, come sarebbero andate a finire le cose.
Qui di seguito ho deciso di pubblicare un estratto dal libro di Filippo Giannini, Storia nascosta e verità sul fascismo (2014). Nella pagina 231 l'autore scrive:
"Anche se la storia resistenziale non lo confermerà mai, negli anni '30 le idee innovatrici e rivoluzionarie di Benito Mussolini si stavano espandendo in tutto il mondo: Argentina, Australia, Canada, Giappone, Stati Uniti e così di seguito si assisteva al sorgere di nuovi partiti e movimenti che si ispiravano al Fascismo italiano e alle sue concezioni dello Stato Corporativo. L'avvenimento assunse un aspetto ancor più straordinario in Gran Bretagna, cioè nel regno del capitalismo e della massoneria. In Inghilterra nacquero due movimenti: L'Imperial Fascist League, rappresentato da Doram, che si ispirava al nazionalsocialismo tedesco, e la British Union of Fascists, il cui capo era Oswald Mosley, fedele seguace del fascismo italiano. In una intervista al Corriere della Sera Mosley dichiarò: « Non possono esservi fascismi, ve ne è uno solo: quello del Duce. Il fascismo è oggi paragonabile, dal punto di vista storico, ai grandi movimenti di fede universale, come il conservatorismo, il liberismo, il socialismo, che sono stati comuni a tutti i popoli civili. Il fascismo è la più grande fede costruttiva e rivoluzionaria che il mondo abbia mai conosciuto: è un credo rivoluzionario che appartiene a tutta l'umanità. » (...) Tutto ciò e, tanto altro ancora, risultava un pericolo per la sopravvivenza del Grande Capitale."
Nei giorni precedenti l'invasione tedesca in Polonia, il problema delle minoranze tedesche, fu risolto dai polacchi nel modo più brutale, ovvero con la pulizia etnica. Dal canto suo, la nazione slava, si sentiva abbastanza forte grazie alle garanzie di protezione pronunciate da inglesi e francesi. In risposta all'invasione di Hitler della Polonia all'alba del 1° settembre 1939, le due potenze democratiche dichiararono guerra alla Germania. Il 17 settembre, tuttavia, Stalin invase a sua volta la Polonia da est, ma nessuno osò affermare che si fosse trattato di un atto di guerra, di un'aggressione vera e propria, come nel caso di Hitler. Non suscitarono indignazione le pretese territoriali sovietiche su metà Polonia.
La finanza internazionale cercò il pretesto che potesse giustificare la guerra contro la Germania poichè Hitler scavalcò i banchieri progressisti e creò una propria moneta. Per questa ragione, le sue pedine liberali e democratiche, allestirono un'adeguata messa in scena. "L'invasione della Polonia da parte delle truppe di Hitler" fu un pretesto assurdo — anche in virtù del comportamento assunto dal suo volubile alleato Stalin — il che rende artificiosa la storia scritta dai vincitori.
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| L'occupazione nazi-sovietica del territorio polacco. |
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| Stalin - marameo |
In conclusione siamo davvero sicuri sul colpevole o i colpevoli per il conflitto più distruttivo che l'umanità abbia mai conosciuto ? o che fu voluto e scatenato soltanto da una parte ?
L'Italia nel 1933 fu una monarchia. Tuttavia quell'anno — lo stesso, in cui, per una curiosa coincidenza, si cristallizzò la conquista del potere da parte di Adolf Hitler in Germania — il paese fu quotato, in una borsa privata americana — un posto dove si negozia il debito pubblico dell'Italia — a New York, come repubblica. Ma parliamo del 1933 ! Infatti l'Italia si trasformò in repubblica e adottò la Costituzione — che è ancora oggi in vigore — nel 1946 una volta superata l'esperienza ventennale fascista. Di conseguenza, si può affermare che qualcuno sapesse già per certo, 13 anni prima, come sarebbero andate a finire le cose.





