Eccola l'ennesima "perla" del TG5.
Invitano una donna fuggita dalla Corea del Nord (già qui partono gli applausi automatici) e, senza battere ciglio, si mette a tessere le lodi della Corea del Sud come se fosse il paradiso in Terra. Ovviamente nessuno ha osato farle una domanda vera: com'è possibile che un Paese "tanto meraviglioso" abbia un tasso di natalità di 0,60%? Zero virgola sessanta. Letteralmente la fine biologica di una nazione nell'arco di una generazione.
Tranquilli, dicono, "sono democratici". E allora va tutto bene, no? Intanto, nella Corea del Nord (demonizzata ogni cinque minuti) non esiste il sistema della moneta-debito che strangola le economie occidentali e asiatiche. Questo, però, il TG5 si guarda bene dal dirlo. Non si può disturbare la narrazione del bene contro il male, del "mondo libero" contro la "barbarie". Meglio nascondere il vero crollo: un paese del Sud che, fra vent'anni, non avrà più un popolo. Altro che "modello da seguire".
Guai a ricordare che la Corea del Nord (piaccia o no) rappresenta una struttura sociale compatta, mentre la Corea del Sud implode sotto il peso dei "valori" esportati dall'Occidente. E allora continuiamo pure con la favola del TG5: la Sud è "magnifica", la Nord "terribile". Peccato che una, con tutti i suoi difetti, resisterà. L'altra, con tutta la sua "democrazia", è fottuta. FOTTUTA.
SENZA FUTURO.
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